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Sulla nozione di subordinazione (in ambito medico)

Con la Sentenza n. 14975 del 14 luglio 2020, la Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul delicato tema della subordinazione nell’ambito dell’attività medico-professionale. Come evidenziato dagli Ermellini, nell'ambito di tale tipologia di attività lavorativa risulta più problematica del solito l’individuazione degli effettivi "contorni" del rapporto lavorativo. Alla luce

Sui criteri di interpretazione del CCNL in presenza di contratti integrativi

Con Ordinanza n. 30664 del 25 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha affermato che, nell’ambito dell’interpretazione dei contratti collettivi, quando sia presente anche una contrattazione integrativa, è decisivo il criterio logistico-sistematico che impone di prendere in considerazione anche le clausole esterne al CCNL stesso. IL FATTO- Un

Illegittimo il licenziamento del lavoratore che non presta consenso alla riduzione della retribuzione

Con Sentenza n. 31527 del 3 dicembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ha ritenuto ritorsivo il licenziamento irrogato ad un lavoratore per giustificato motivo oggettivo, quando la crisi aziendale addotta alla base del recesso, seppur effettivamente sussistente, non sia la vera motivazione sottesa al provvedimento espulsivo. IL FATTO- Una

Licenziamento disciplinare: il lavoratore va reintegrato in caso di insussistenza del fatto contestato

  Con Sentenza n. 31529 del 3 dicembre 2019, la Cassazione ha affermato che, quando vi sia sproporzione tra sanzione espulsiva ed infrazione, va riconosciuta al lavoratore licenziato la tutela risarcitoria di cui all'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, a meno che la condotta in addebito non coincida con una delle fattispecie per

Pubblico impiego: sono dovute differenze retributive per mansioni superiori nel caso di intervenuto rinnovo contrattuale?

Con Sentenza n. 29624 del 14 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha affermato che se per il nuovo CCNL le mansioni superiori rientrano nel livello di inquadramento del dipendente pubblico, questi perde il diritto all'aumento di stipendio. IL FATTO- Un lavoratore, pubblico dipendente, adiva il Tribunale competente al

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