fbpx
Categoria
Home > Posts tagged "corte costituzionale"

Jobs Act: incostituzionale l’indennità prevista in caso di licenziamento illegittimo per vizi formali

Con la Sentenza n. 150 del 16 luglio 2020, la Corte Costituzionale ha inteso, per l'ennesima volta, censurare la disciplina sui licenziamenti individuali introdotta con il cosiddetto Jobs Act. Per la Consulta, infatti, è da ritenersi incostituzionale l’art. 4 del D.lgs. 23/2015 nella parte in cui prevede(va) e disciplina(va) l’indennità risarcitoria in caso di licenziamento illegittimo

La Corte costituzionale sul termine per accedere alla cassa integrazione straordinaria

Con Sentenza n. 90 del 15 maggio 2020, la Consulta ha ritenuto non costituzionalmente illegittimo la previsione del termine di sette giorni per avanzare la domanda di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, pena la tardività della stessa.  IL FATTO- Una nota società operante nel settore dei servizi di pulizia e

Corte costituzionale: le graduatorie devono essere utilizzate esclusivamente per la copertura dei posti messi a concorso

Con Sentenza n. 77 del 24 aprile 2020, la Consulta ha affermato che rientra "nella scelta discrezionale del legislatore regionale, nell'esercizio della propria competenza residuale, individuare la disciplina delle graduatorie, purché nel rispetto dei canoni costituzionali del buon andamento e dell’imparzialità dell’amministrazione". IL FATTO- La Regione Val d'Aosta dubitava della legittimità costituzionale

Assunzione di lavoratori in cassa integrazione straordinaria (CIGS): nessun incentivo contributivo per il datore

 Con Ordinanza n. 256 del 5 dicembre 2019, la Corte Costituzionale ha affermato la legittimità costituzionale della norma che prevede incentivi contributivi esclusivamente per l’assunzione di soggetti disoccupati e non anche di lavoratori in cassa integrazione straordinaria (CIGS), stante la diversità delle condizioni e la finalità conservativa del rapporto propria della

Dichiarata incostituzionale l’indennità proporzionata alla sola anzianità di lavoro in caso di licenziamento ingiustificato

La Corte Costituzionale, con la sentenza del 26 settembre 2018, n. 194 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23 (c.d. Jobs Act) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (c.d. Decreto Dignità – limitatamente alle parole «di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio».

La nuova legge Pinto alla Corte costituzionale

Doppio rinvio alla Consulta per la nuova legge Pinto. Le Corti d'appello di Bari e di Reggio Calabria hanno https://www.levitradosageus24.com/what-is-levitra-used-for/ infatti sollevato, con due ordinanze, dubbi di legittimità costituzionale su  due novità introdotte dal decreto sviluppo (83/2012) nella legge 89/2001, che riconosce un indennizzo ai cittadini coinvolti in processi troppo lunghi. Leggi l'articolo su

Corte Costituzionale: illegittimo il “taglio” delle retribuzioni dei funzionari e dirigenti pubblici introdotto nel 2010

La sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012 in tema di contenimento della spesa in materia di lavoro pubblico, ha dichiarato illegittima la riduzione del 5% dei trattamenti economici complessivi dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche per la parte eccedente i 90.000 euro lordi annui e fino a 150.000 euro,

Top
css.php