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Cassazione: la "dimensione dell’azienda può essere provata anche per via testimoniale

Ai fini della prova del requisito dimensionale previsto dall’art. 18 L. n. 300/70 assumono rilievo per l’applicabilità della c.d. tutela reale  anche le risultanze emerse in sede di indagine testimoniale. E' quanto ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 18926 del 05 novembre 2012 ritenendo la prova testimoniale "idonea alla dimostrazione di

Cassazione: il dipendente malato guarito anzitempo deve essere ripreso a lavoro

La condizione di malattia del dipendente costituisce giustificato impedimento che esclude l'inadempimento dell'obbligo di prestazione lavorativa. Con la sentenza  n. 12501 del 19 luglio 2012, la Cassazione ha precisato che "nel momento in cui cessa la malattia, il lavoratore è tenuto all'adempimento di tale obbligo e, ove offra la prestazione lavorativa, è

Cassazione: Casse professionali, assi pigliatutto!

Il professionista è tenuto a pagare alla propria Cassa di previdenza i contributi sui redditi dichiarati come consulente per le attività connesse all'esercizio della libera professione. E' quanto ha affermato la Cassazione con la sentenza n. 14684 del 29 agosto 2012, che ha escluso la sussistenza dell'obbligo contributivo solo nel

Cassazione: il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso comporta la cessazione del rapporto di lavoro

La Corte di Cassazione con la sentenza 3 luglio 2012, n. 11086, alla stregua di una interpretazione letterale e logico-sistematica dell’art. 2118 c.c., ha affermato che nel contratto di lavoro a tempo indeterminato il preavviso non ha efficacia reale, bensì efficacia obbligatoria. Ne consegue che, nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato, il rapporto si risolve altrettanto immediatamente, con l’unico obbligo della parte recedente di corrispondere l’indennità sostitutiva e senza che da tale momento possano avere influenza eventuali avvenimenti sopravvenuti.

Cassazione: le ragioni “economiche” devono già sussistere al momento del licenziamento

Con la sentenza 12 luglio 2012, n. 11775 la Corte di Cassazione ha ribadito che, ai fini della legittimità del licenziamento per ragioni inerenti all’attività produttiva, il giustificato motivo oggettivo deve essere valutato sulla base degli elementi di fatto esistenti al momento della comunicazione del recesso, la cui motivazione deve trovare fondamento in circostanze realmente esistenti e non future ed eventuali.

Cassazione: riassorbibile l’assegno ad personam erogato al dipendente pubblico in caso di cessione del contratto di lavoro

  Svolgimento del processo 1.- La sentenza attualmente impugnata respinge l'appello proposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avverso la sentenza del Tribunale di Torino n. 1312/09 del 23 marzo 2009 che, in accoglimento dei ricorsi riuniti di G.V. e S. A., ha dichiarato non assorbibile con i futuri aumenti della

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