San Pietro a Majella: è manita!

Manfredo Atzeni, Francesco Brandileone, Luciano Barra Caracciolo, Massimo Luciano Calveri, Giulio Castriota Scanderbeg, Gabriella De Michele, Rosanna De Nictolis, Roberto Giovagnoli, Luigi Maruotti, Maurizio Meschino, Paolo Restaino, Evasio Speranza,Fabio Taormina, Giulio Veltri.

Non si tratta di una squadra di calcio, ma, più semplicemente, di 14 magistrati (elencati in rigoroso ordine alfabetico) che, in oltre un anno e mezzo, hanno avuto modo, loro malgrado, di esaminare, vivisezionare, “scandagliare” in lungo e largo quanto occorso nel lontano 3 settembre 2009, allorquando Serena Stabile (studentessa di Canto nel Conservatorio di Musica di Napoli) è stata bocciata all’esame di “pianoforte complementare” (peraltro l’ultimo del proprio corso di studi) in esito ad una prova poco ortodossa e su cui, per ben cinque volte, è toccato ai magistrati fare luce.

Con l’ultima decisione di ieri il Consiglio di Stato ha intimato l’alt nei confronti del tentativo dell’Amministrazione di impedire ancora una volta, e sarebbe stata la terza, la ripetizione di quell’esame così irregolare.

Secondo l’Avvocatura Generale dello Stato che, pur (teoricamente) rappresentando il Conservatorio di Napoli, ha – di fatto – “appiattito” la propria difesa sulla versione dei fatti (invero poco credibile, anzi smentita  da una notevole mole di elementi probatori) ricostruita dal Direttore Patrizio Marrone, i Magistrati amministrativi sarebbero dei “visionari” o, nella migliore delle ipotesi, sarebbero stati ingannati nelle loro autonomi valutazioni dal sottoscritto.

Né più e né meno di quanto, mutatis mutandis, va oggi di moda dire in riferimento ai Magistrati quando si ha torto! La decisioni giudiziarie, inanellate una dopo l’altra, hanno però sentenziato in modo diverso…. ed allora bisogna comprendere il dramma umano e professionale di certi Avvocati di Stato, per cui è qui opportuno sorvolare.

Venendo alle cose serie (la vita della studentessa), speriamo che questa sia la volta buona per ripetere finalmente quell’esame irregolare anche perché, a ben guardare, il numero dei magistrati che saranno chiamati ad occuparsi del caso è destinato ad aumentare ancora in virtù dell’indagine che sta conducendo la Procura della Repubblica di Napoli.

Ad ogni buon conto vi terremo informati; appuntamento prossimamente su questi schermi! Di una cosa però siamo già certi: anche nella società dei “beati” e dei “capifortuna” (e nel settore AFAM ce ne stanno a iosa, vero?) alla fine le persone corrette e oneste (ed i valori per cui le stesse giornalmente si battono) prevalgono e, come Davide, riescono a sconfiggere Golia perché, per dirla con il grande Bertold Brecht, c’è sempre un Giudice a Berlino!
Avv. Giuseppe Leotta

P.S.: in questo momento ci piacerebbe dire a qualcuno nun te reggae più…e, visto che siamo in tema, glielo diciamo in musica. Musica composta da un emigrante calabrese a Roma (come me), sottoproletario di pasoliniana memoria, che forse sapeva a malapena dell’esistenza di 7 note ma che ha senz’altro segnato la storia della musica italiana degli ultimi 35 anni molto più di tanti altri dotti musicisti a cui, a volte, è capitato pure di insegnare nei Conservatori (anche se la loro musica non la ascolta nessuno!).

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