Specialistica ambulatoriale: avanti tutta con la ratifica definitiva dell’ACN 2006-2009

Dopo la preintesa raggiunta lo scorso 22 dicembre per il rinnovo degli Accordi collettivi nazionali 2006-2009 relativi ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali, ora si apre la fase conclusiva. Un momento delicato e decisivo che dovrà necessariamente condurre alla definitiva ratifica degli accordi definiti presso la Sisac alla fine del 2008. Un passo determinante in questo senso è stato già effettuato lo scorso 30 gennaio attraverso l’avviso favorevole del Consiglio dei Ministri sull’atto d’indirizzo integrativo per il rinnovo contrattuale. Aspetto formale, questo, ma assolutamente importante perché dimostra come la trattativa conclusasi in dicembre, abbia avviato un percorso serio e costruttivo finalizzato all’integrazione di tutti gli attori che operano nel Sistema Sanitario Nazionale.

In questa fase delicata stiamo aspettando il via libera del Comitato di settore per una nuova convocazione al tavolo della trattativa. È chiaro che non bisogna sedersi sugli allori, anche perché sia la parte normativa (creazione delle attività di aggregazione funzionale tra i medici e utilizzo della ricetta elettronica, solo per citare alcuni punti) che quella economica (aumento delle risorse nell’ordine del 4,85% per il biennio 2006-2007) su cui sono già stati definiti gli accordi devono essere approvate a breve, altrimenti non se ne farà nulla. In ogni caso, guardiamo ai prossimi appuntamenti con uno spirito positivo. Quello che più mi preme sottolineare è come lo scopo che ha ispirato la preintesa sul nuovo Acn sia quello di promuovere l’equità nell’accesso ai servizi sanitari, socio-sanitari e sociali nel rispetto dei livelli di assistenza e di diffondere l’applicazione delle buone pratiche cliniche sulla base dei principi della “evidence based medicine”, nell’ottica più ampia della “clinical governance”.
Siamo certi che con la conclusione dell’iter legislativo si potrà avviare un percorso serio per la definizione realistica di una sanità sempre più legata ai bisogni del territorio e, soprattutto, dei cittadini. Una sanità integrata, che avrà tra i suoi principali attori anche i medici della specialistica, che oltre a essere parte attiva della continuità assistenziale dei propri pazienti, attraverso le scelte diagnostiche, terapeutiche e assistenziali potranno perseguire gli obiettivi di salute dei cittadini con il miglior impiego possibile delle risorse.
Dott. Roberto Lala
Segretario Nazionale SUMAI

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