Riforma Fornero, scopriamola insieme

La “Riforma Fornero”, cioè la L. n. 92/2012 da poco entrata in vigore, modifica molti istituti del rapporto di lavoro e del sistema di sicurezza sociale.

Anche questa legge, come accade sempre più spesso, è condensata in pochi articoli, ciascuno dei quali composto da innumerevoli commi.
Questo risponde all’esigenza di snellire il dibattito parlamentare, tanto più che il Governo è ricorso al voto di fiducia per ottenere in tempi brevi l’approvazione di Camera e Senato, ma rende difficile la lettura delle norme.
Si pensi che l’art. 1 è composto di ben 69 commi e che il suo comma 40 sostituisce una norma di ulteriori 9 commi.
Insomma, ci sarà molto da capire ed altrettanto da spiegare a proposito di questa Legge e perciò LavoroeDiritto.it s’impegnerà a sottoporre all’attenzione dei lettori i necessari approfondimenti che avranno volutamente un “taglio” non accademico ma bensì informativo/divulgativo.
Per ora anticipiamo che i temi sul tappeto saranno molti, tra i quali:
– la modifica del rapporto di lavoro a tempo determinato
– le nuove norme sull’apprendistato
– la stretta sull’uso del rapporti di lavoro non subordinato (lavoro a progetto, incarichi a titolari di partita IVA, associazione in partecipazione)
– le novità in tema di licenziamenti e dimissioni
– l’introduzione dell’ASpI
– la riformulazione della Cassa Integrazione Guadagni e dei Fondi di solidarietà
– il rinnovato tentativo d’intervenire sui servizi per l’impiego.
Come si vede ce n’è per tutti i gusti dal momento che argomenti affrontati sono svariati e di notevole portata pratica e perciò vi auguro fin da ora una buona futura lettura.

Prof.ssa Roberta Bortone
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

2 pensieri su “Riforma Fornero, scopriamola insieme

  1. il ricatto sul lavoro sarà l’arma vincente per consolidare il potere nelle mani di una ristrettissima oligarchia finanziaria senza più alcuna forma di rappresentanza per i lavoratori a cui fraudolentemente verrà sottratto il lavoro

  2. IL LAVORATORE CHIEDE DI ESSERE LICENZIATO CON GIUSTIZIA E NON CON L’ARBITRIO L’ART. 18 RISPONDE A QUESTA ESIGENZA. I LICENZIAMENTI PER MOTIVI ECONOMICI CI SONO SEMPRE STATI PERCHE’ SI TRATTA DI UN’OVVIETA’