Cassazione: ribaditi i criteri distintivi fra lavoro subordinato e lavoro autonomo

Ai fini della distinzione tra lavoro subordinato ed autonomo, determinante è il requisito della subordinazione, da configurarsi come vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, il quale deve estrinsecarsi nell’emanazione di ordini specifici, oltre che nell’esercizio di un’assidua attività di vigilanza e controllo nell’esecuzione delle prestazioni lavorative, mentre altri elementi, quali assenza di rischio organizzativo di impresa, la continuità della prestazione, la cadenza e la misura fissa del compenso, l’osservanza di un determinato orario, assumono invece valore sussidiario. Ai fini della suddetta distinzione inoltre, è censurabile in sede di legittimità soltanto la determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre costituisce accertamento di fatto, come tale incensurabile in cassazione, se sorretto da motivazione adeguata ed immune da vizi logici e giudici, la valutazione delle risultanze processuali che hanno indotto il giudice del merito ad inquadrare il rapporto controverso nell’uno o nell’altro schema.

 

GIURISPRUDENZA CORRELATA
Conformi alla massima:
Cass. civ. Sez. lavoro Sent., 29/05/2008, n. 14371

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