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Home > Giurisprudenza

Sulla nozione di impresa familiare e sul requisito della continuità ai fini della partecipazione

  Con Sentenza n. 11553 del 15 giugno 2020 la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha chiarito che ai fini della partecipazione in un'impresa familiare non è richiesta una continuità di presenza in azienda, tuttavia è necessaria una continuità dell'apporto. IL FATTO- La Corte di appello confermava la sentenza del Tribunale di

Sulla nozione di subordinazione (in ambito medico)

Con la Sentenza n. 14975 del 14 luglio 2020, la Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sul delicato tema della subordinazione nell’ambito dell’attività medico-professionale. Come evidenziato dagli Ermellini, nell'ambito di tale tipologia di attività lavorativa risulta più problematica del solito l’individuazione degli effettivi "contorni" del rapporto lavorativo. Alla luce

Jobs Act: incostituzionale l’indennità prevista in caso di licenziamento illegittimo per vizi formali

Con la Sentenza n. 150 del 16 luglio 2020, la Corte Costituzionale ha inteso, per l'ennesima volta, censurare la disciplina sui licenziamenti individuali introdotta con il cosiddetto Jobs Act. Per la Consulta, infatti, è da ritenersi incostituzionale l’art. 4 del D.lgs. 23/2015 nella parte in cui prevede(va) e disciplina(va) l’indennità risarcitoria in caso di licenziamento illegittimo

Sulla legittimità del patto di non concorrenza stipulato con il dipendente

Con Ordinanza n. 9790 del 26 maggio 2020, la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro si è espressa sulla legittimità del patto di non concorrenza allorquando questo si fondi su determinate condizioni spazio-temporali e sulla corresponsione di un corrispettivo adeguato. IL FATTO- La Corte di appello, confermando la pronuncia del Tribunale competente, accoglieva la

Pubblico impiego: sulla sospensione del procedimento disciplinare in pendenza di quello penale

Con Sentenza n. 10224 del 28 maggio 2020 la Suprema Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, ha chiarito che è legittima la scelta della P.a. di riattivare un procedimento disciplinare, dapprima sospeso, anche prima della definizione del processo penale con pronuncia irrevocabile. IL FATTO- La Corte di Appello, decidendo sul reclamo proposto da

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