Categoria
Home > Giurisprudenza

Pubblico impiego: lo svolgimento di mansioni superiori non determina il diritto al superiore inquadramento

   Con Ordinanza n. 26618 del 18 ottobre 2019 la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che ai dirigenti pubblici non si applica l'art. 2103 c.c. e, pertanto, lo svolgimento per ragioni sostitutive di mansioni superiori non comporta per questi ultimi l'inquadramento nella relativa qualifica. IL FATTO - Un  medico ricorreva giudizialmente al fine di ottenere il

Il lavoratore che violi il ‘minimo etico’ è punibile anche senza affissione del codice disciplinare

Con Sentenza n. 28741 del 7 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che si applica anche al pubblico impiego il principio per cui non è necessaria la previa affissione del Codice disciplinare per il perseguimento delle violazioni che superano i limiti del c.d. minimo etico. IL FATTO- Un dipendente comunale

Infortuni, non è configurabile il concorso di colpa se il datore ha violato gli obblighi di prevenzione

  Con Sentenza n. 30679 del 25 novembre 2019, la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che non sussiste il concorso di colpa del lavoratore che abbia contribuito alla causa del sinistro occorsogli violando delle regole cautelari, quando il datore abbia omesso di adottare forme di prevenzione. IL FATTO- Un lavoratore, sebbene

Assunzione di lavoratori in cassa integrazione straordinaria (CIGS): nessun incentivo contributivo per il datore

 Con Ordinanza n. 256 del 5 dicembre 2019, la Corte Costituzionale ha affermato la legittimità costituzionale della norma che prevede incentivi contributivi esclusivamente per l’assunzione di soggetti disoccupati e non anche di lavoratori in cassa integrazione straordinaria (CIGS), stante la diversità delle condizioni e la finalità conservativa del rapporto propria della

Legittime le dimissioni per fatti concludenti

Con Sentenza n. 25583 del 10 ottobre 2019 la Suprema Corte, Sez. Lavoro, ha ritenuto la validità delle dimissioni del lavoratore che, in assenza di una formale comunicazione, le rassegni per fatti concludenti, ossia con un comportamento tale da rivelare la scelta indiscutibile del prestatore di recedere dal rapporto. IL FATTO

Obbligo solidale del committente per i contributi omessi anche se il contratto vieta il ricorso al subappalto

Con Sentenza n. 27382 del 25 ottobre 2019 la Suprema Corte, Sez. Lavoro, ha ritenuto che nell’ambito di un appalto, l’obbligo in via solidale del committente per i contributi non versati in relazione alle prestazioni rese dai lavoratori impiegati dal subappaltatore sussiste anche se nel contratto era stato convenuto il

Top
css.php