Il licenziamento per scarso rendimento va parametrato alla media di attività tra i vari dipendenti (di F. Graziotto)

Secondo la Corte di Cassazione il licenziamento intimato al lavoratore per scarso rendimento è legittimo solo qualora risulti provato, sulla sulla scorta della valutazione complessiva dell’attività resa dal lavoratore stesso ed in base agli elementi dimostrati dal datore di lavoro, un’evidente violazione della diligente collaborazione dovuta dal dipendente in conseguenza dell’enorme sproporzione tra gli obiettivi fissati dai programmi di produzione per il lavoratore e quanto effettivamente realizzato nel periodo di riferimento, avuto riguardo al confronto con la media di attività tra i vari dipendenti ed indipendentemente dal conseguimento di una soglia minima di produzione. Continua a leggere

Nel licenziamento individuale per G.M.O. il datore non deve provare l’andamento economico negativo dell’azienda (di F. Graziotto)

Secondo la Cassazione l’andamento economico negativo dell’azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, poiché è sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva ed all’organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa. Continua a leggere

Ordinanza del Tribunale di Roma che solleva l’eccezione di legittimità costituzionale per il contratto di lavoro a tutele crescenti

 Pubblichiamo il testo dell’ordinanza del 26 luglio 2017 con la quale il tribunale di Roma ha rimesso, per sospetta illegittimità, alla Corte Costituzionale il decreto legislativo n. 23/2015 che ha introdotto nel nostro sistema il c.d. contratto di lavoro a tutele … Continua a leggere