Licenziamento per giusta causa e infrazioni precedenti non contestate (di F. Graziotto)

In caso di provvedimento disciplinare sfociato in licenziamento per giusta causa, i fatti non contestati tempestivamente possono comunque essere considerati quali elementi rafforzativi in relazione ad altri addebiti tempestivamente contestati, e può tenersi conto anche di precedenti disciplinari risalenti ad oltre due anni prima del licenziamento. Continua a leggere

La cessione di ramo d’azienda non sempre configura un trasferimento (di F. Graziotto)

Secondo la Corte di cassazione (sentenza n. 1316/2017) per la configurabilità di un trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 del codice civile ai fini dei rapporti di lavoro, non basta che la cessione di un ramo d’azienda comprenda beni organizzati e personale, ma deve trattarsi di un settore distinto idoneo a svolgere l’attività in modo autonomo. Continua a leggere

Esclusa la responsabilità oggettiva del datore di lavoro per gli infortuni (di F. Graziotto)

Secondo la sentenza n. 12347/2016 della Corte di Cassazione l’art. 2087 c.c. non configura una forma di responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro; la responsabilità del datore di lavoro va collegata alla violazione degli obblighi di comportamento imposti da norme di legge o suggeriti dalle migliori conoscenze sperimentali o tecniche. Continua a leggere

Il licenziamento è illegittimo se il CCNL prevede l’aspettativa al termine del comporto (di F. Graziotto)

Secondo la sentenza n. 5310/2016 della Corte di Cassazione, il superamento del periodo di comporto per malattia non legittima il licenziamento del lavoratore se il contratto collettivo applicabile prevede al termine di tale periodo la mera sospensione del rapporto di lavoro. Continua a leggere