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LEGGE 104/92, CONGELAMENTI E CONVERSIONI: C’E’ UN GIUDICE A BERLINO!

Scritto da: Avv. Giuseppe Leotta il 28/07/2010 alle ore 18:56, nella categoria Focus afam

Il giudice del lavoro ha accolto integralmente un ricorso volto ad ottenere il diritto di precedenza (negato dal MIUR) nel caso di assistenza di genitori  portatori di handicap ed a sancire l’illegittimità di alcune “strane operazioni” che avevano reso indisponibili ben due cattedre, una a seguito di c.d. “congelamento”, l’altra a seguito di c.d. “conversione”.

Potrei esordire dicendo “ve l’avevo detto”.

In effetti, più volte, ho avuto modo di esternare ai tecnocrati di Piazzale Kennedy il mio disappunto su alcune interpretazioni (rectius forzature) giuridiche che si appalesavano quantomeno inopportune su un piano politico/amministrativo (perché si prestavano ad ingenerare nei lavoratori il sospetto che fossero state pensate per compiacere la “triade" dei parenti, amici e tesserati…non certo all’Unams, s’intende) quand’anche non palesemente antigiuridiche.

Altrettante volte mi sono sentito rispondere in termini che farebbero invidia anche al compianto Alberto Sordi ne “Il Marchese del Grillo”, quello dell’ «io so' io e voi non siete un cazzo!».

Ebbene mi sono messo di buona lena e li ho sfidati (grazie a mandati ricevuti da lavoratori coraggiosi e, cioè, né parenti, né amici e né tesserati).

Una prima volta ci sono andato vicino: si è perso per un cavillo (tra l’altro sollevato d’ufficio dal Giudice senza che neppure l’Amministrazione se ne fosse accorta…la solita storia che si ripete: salvataggi "in corner" per salvaguardare non si sa bene quale “buon nome dell’Istituzione”) ma il giudice ha ritenuto la bontà dell’interpretazione giuridica di fondo.

La seconda volta ho fatto “strike” o “bingo”, fate voi. Il giudice da un lato ha ritenuto che un lavoratore che assista con continuità la madre handicappata ha diritto di ottenere la precedenza in graduatoria; dall’altro ha “cassato” (cioè dichiarate illegittime) due operazioni poco limpide con cui si era proceduto, rispettivamente, alla “conversione” ed al “congelamento” di due cattedre della stessa materia. Il tutto condito con una condanna alle spese in capo al MIUR di circa 4000 euro (che non guasta mai).

Morale: lavoratori, non perdete la speranza perché esiste ancora un Giudice a Berlino che non ha né parenti, né amici né tesserati da “accontentare”.

A breve ci sarà la nuova “tornata” della mobilità territoriale: staniamo i sotterfugi, mandiamoli tutti “a giudizio”!
 
Avv. Giuseppe Leotta

Discussione: 2 commenti

Scritto da: alessandro zicoschi il 15/08/2010 alle ore 16:25

grazie, grazie davvero! e pensare che dopo anni che alcune cattedre venivano "congelate" per far piacere a tesserati, parenti ed amici è bastato che un direttore suo malgrado venisse defenestrato, che una sua parente perdesse parte del potere, ed ecco che un consiglio accademico nuovo improvvisamente non congela più un bel nulla! a dimostrazione che alla base del "congelamento" non vi era alcun fondamento! nè giuridico nè di utilità per l'istituzione! grazie ancora!

Scritto da: Inadit il 09/08/2010 alle ore 14:11

Complimenti Leotta. Sono anni che grazie al suo impegno, alla sua competenza diverse disposizioni decretali sono state poi annullate dalle Corti e dai T.A.R. L'argomento, purtroppo, tocca altre problematiche non ancora chiarite: il congelamento illegale delle cattedre (uso aberrante da parte delle istituzioni) e la mancata variazione delle cattedre in organico dopo il riconoscimento avvenuto con decreto ministeriale recante i nuovi ordinamenti didattici. E' pertinente secondo Lei la Nota Prot. 3465 del 10 giugno 2010: Organico d'istituto 2010/2011, Conversioni... inviata a tutte le istituzioni AFAM ? Vorrei che i giochi attuati per affossare la Legge 508/99 finissero. Attuare l'inserimento delle nuove cattedre giocando con i pensionamenti mi pare una cosa assurda, irregolare e da delinquenti (mi astengo dal dire cosa penso davvero di questi asserviti burocrati). Se il paese ha problemi economici lo si deve esclusivamente ai politici e al loro modo di gestire le risorse della nazione. Tutti diversi.... Tutti uguali naturalmente nell'assecondare e proteggere la loro casta. Prenda a cuore queste due tematiche Dott. Leotta. Un saluto Inad

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